Guida completa alla tassa di soggiorno Airbnb: chi paga, come funziona, esenzioni e dichiarazioni. Regole aggiornate 2025 per host e ospiti
Tassa di soggiorno Airbnb: chi paga, quando è dovuta e come gestirla correttamente
Se affitti casa su Airbnb o altre piattaforme per locazioni turistiche, ti sarai chiesto almeno una volta: “si paga la tassa di soggiorno su Airbnb?”. La risposta è sì, ma con regole diverse a seconda del Comune e delle modalità di riscossione. In questa guida aggiornata scoprirai come funziona la tassa di soggiorno Airbnb, chi la paga, quando è dovuta, chi la riscuote e cosa cambia con le nuove normative. In breve:
Cos’è la tassa di soggiorno su Airbnb?
La tassa di soggiorno è un’imposta comunale applicata ai turisti che pernottano in hotel, B&B e anche nelle locazioni turistiche Airbnb. È un tributo obbligatorio che serve a finanziare i servizi turistici e culturali del Comune. L’ammontare varia di solito da 1 a 5 euro per notte, con limiti di giorni stabiliti da ogni regolamento comunale.
Chi paga la tassa di soggiorno Airbnb?
La tassa di soggiorno è sempre a carico dell’ospite che soggiorna. L’host Airbnb o la piattaforma stessa la riscuotono e la versano al Comune. In pratica, il turista paga la tassa insieme alla prenotazione o direttamente al check-in, a seconda del sistema adottato dal Comune.
Airbnb riscuote la tassa di soggiorno o deve pensarci l’host?
Dal 2024 Airbnb è diventato sostituto d’imposta. Questo significa che, nei Comuni aderenti, la piattaforma trattiene l’imposta direttamente dall’ospite e la versa al Comune in automatico. Se il tuo Comune non ha ancora attivato questo sistema, sarai tu, come host, a dover raccogliere la tassa di soggiorno e versarla periodicamente.
Come riscuotere la tassa di soggiorno se non ci pensa Airbnb
- Informare l’ospite dell’importo già nell’annuncio Airbnb.
- Raccogliere la somma in contanti o con pagamento elettronico.
- Rilasciare sempre una ricevuta fiscale per il pagamento.
- Versare la tassa di soggiorno al Comune con cadenza periodica (trimestrale nella maggior parte dei casi).
Quando NON si paga la tassa di soggiorno Airbnb?
Esistono diverse esenzioni dalla tassa di soggiorno, che variano da Comune a Comune. In genere sono esclusi:
- Residenti nel Comune
- Bambini sotto i 10-14 anni
- Persone con disabilità e accompagnatori
- Forze dell’ordine e vigili del fuoco in servizio
- Studenti universitari fuori sede (in alcuni Comuni)
- Chi soggiorna per motivi di salute presso strutture sanitarie
Dichiarazione e rendicontazione della tassa di soggiorno
Se Airbnb non gestisce automaticamente la riscossione, sei obbligato a presentare dichiarazioni periodiche al Comune. Ogni regolamento comunale indica modalità e scadenze precise. In genere, si tratta di una dichiarazione trimestrale con il riepilogo delle somme riscosse e già versate.
Conclusioni
La tassa di soggiorno Airbnb è un obbligo fiscale da gestire con attenzione. Sapere se la piattaforma la riscuote automaticamente o se spetta a te come host è fondamentale per evitare errori e sanzioni. Controlla sempre il regolamento del tuo Comune, informati sulle esenzioni e ricordati di rilasciare ricevuta fiscale agli ospiti. In questo modo sarai in regola e offrirai un servizio trasparente e professionale.

Airbnb non riscuote la tassa di soggiorno?
Se Airbnb non raccogliesse la tassa di soggiorno per conto tuo, tu, in qualità di host o gestore della struttura ricettiva, diventi responsabile della riscossione della tassa di soggiorno per conto del Comune. Agisci come intermediario tra l’ospite e il Comune per il versamento dell’imposta.
Come riscuotere la tassa di soggiorno?
Nei comuni in cui è prevista l’imposta di soggiorno, il turista può saldare l’imposta in contanti o tramite carta di credito al momento della partenza oppure, in automatico, in fase di prenotazione tramite la piattaforma intermediaria, se quest’ultima ha stipulato un accordo con il comune competente. L’host ha l’obbligo di informare preventivamente i clienti sull’ammontare dell’imposta indicandolo sul sito o annuncio Airbnb.
In caso di prenotazione dirette, sarai tu a dover raccogliere la tassa di soggiorno. Ricordati che ogni volta che si percepiscono dei soldi da un ospite, è necessario rilasciare una ricevuta fiscale. In caso operi con partita IVA, specifica che si tratta di un’operazione non soggetta a IVA.

Dichiarazione e rendicontazione dell’imposta di soggiorno?
Anche se in molti casi è Airbnb a riscuotere e versare la tassa di soggiorno per tuo conto, è importante conoscere i tuoi obblighi di dichiarazione e rendicontazione verso il Comune, soprattutto se il tuo Comune non ha aderito al programma di Airbnb o se gestisci le prenotazioni anche al di fuori della piattaforma.
- Verifica il regolamento comunale: Ogni Comune ha un proprio regolamento comunale per la tassa di soggiorno che definisce le aliquote, le esenzioni, le modalità di riscossione e versamento, e gli obblighi di dichiarazione. È fondamentale consultare il regolamento comunale del Comune in cui si trova il tuo alloggio per conoscere gli adempimenti specifici.
- Rendicontazione periodica al Comune: Generalmente, i Comuni richiedono una dichiarazione periodica trimestrale della tassa di soggiorno riscossa e versata.
- Modulistica comunale per la dichiarazione: Utilizza la modulistica specifica predisposta dal Comune per la dichiarazione della tassa di soggiorno. Solitamente, i moduli sono disponibili sul sito web del Comune o presso l’ufficio tributi.
- Versamento della tassa di soggiorno al comune: Se sei tu a riscuotere la tassa di soggiorno, dovrai versarla al Comune secondo le modalità e le scadenze previste dal regolamento comunale tramite il loro portale online.
- Conservazione della documentazione: Conserva attentamente tutta la documentazione relativa alla tassa di soggiorno: ricevute di pagamento degli ospiti, ricevute di versamento al Comune, dichiarazioni periodiche, e regolamenti comunali. Conserva la documentazione per almeno 5 anni, come previsto dalla normativa fiscale.
Conclusione
La tassa di soggiorno è un aspetto importante da gestire correttamente quando si affitta casa in Italia. Comprendere chi paga, quando è dovuta, e come adempiere agli obblighi di dichiarazione e versamento è fondamentale per operare in regola e evitare sanzioni.
COSA FARE:
- Verifica sempre il regolamento comunale del Comune in cui si trova il tuo alloggio,
- Informati sulle modalità di riscossione di Airbnb: puoi verificare questa informazione contattando il Comune (ufficio turismo o tributi) o consultando le FAQ di Airbnb dedicate alla tassa di soggiorno.
- Acquista una ricevuta fiscale per affitti brevi.
- Adempi puntualmente agli obblighi di dichiarazione.
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