Fattura Airbnb senza partita IVA: quando va emessa, come si compila e qual è la differenza tra ricevuta fiscale e fattura per chi gestisce una locazione turistica non imprenditoriale. Esempio pratico e fac simile scaricabile.
Devo emettere fattura o ricevuta per gli ospiti di Airbnb?
Se affitti casa tramite Airbnb senza partita IVA, non puoi emettere una fattura ma devi fornire una ricevuta fiscale, se richiesta dall’ospite. L’importo indicato nella ricevuta deve essere al lordo delle commissioni trattenute da Airbnb, non il netto che ricevi sul conto. Dal 2024 Airbnb è diventato sostituto d’imposta per gli host privati: questo cambia come gestisci le tasse, ma non ti esonera dall’obbligo di rilasciare la ricevuta.
Come vedi nelle ricevute editabili in vendita nello shop degli host, puoi selezionare “fattura” o “ricevuta” a seconda dell’inquadramento fiscale.

⚠️ Nota: Molti host confondono “fattura Airbnb” con la ricevuta di prenotazione che Airbnb invia automaticamente agli ospiti. Sono due cose diverse. Airbnb rilascia un riepilogo della prenotazione, non una fattura fiscale valida ai fini del rimborso spese o della dichiarazione dei redditi.
Gestire una locazione turistica su Airbnb è sempre più diffuso, ma la parte burocratica mette ancora in difficoltà molti host. Una delle domande che ricevo più spesso nel gruppo Facebook “I segreti degli host” è: “Quando un ospite mi chiede la fattura Airbnb, cosa devo fare?”. In questo articolo rispondo con un esempio pratico, un fac simile da scaricare e tutte le indicazioni per compilarla correttamente, anche se non hai partita IVA.
- Airbnb emette fattura ai miei clienti?
- Chi deve fornire la fattura all’ospite su Airbnb?
- Differenza tra fattura e ricevuta fiscale per Airbnb
- Quanto scrivo nella ricevuta: lordo o netto Airbnb?
- Airbnb sostituto d’imposta: cosa cambia per la ricevuta?
- Esempio fattura Airbnb: come compilare la ricevuta fiscale
- Fac simile ricevuta affitto breve Airbnb: dove scaricarlo
- Ricevuta Airbnb per ospiti stranieri: va tradotta?
- Ricevuta Airbnb per soggiorni di una notte: va fatta?
- Ricevuta per affitto Airbnb sopra le 29 notti
- FAQ: fattura Airbnb — le domande più frequenti
Airbnb emette fattura ai miei clienti?
No, Airbnb non emette fattura fiscale per il soggiorno.
Airbnb invia automaticamente all’ospite una conferma di prenotazione con il riepilogo dell’importo pagato. Questo documento non ha valore fiscale come fattura o ricevuta: serve solo come prova della prenotazione. Se il tuo ospite ha bisogno di un documento valido per il rimborso spese aziendali o per altri motivi fiscali, dovrà chiederlo direttamente a te.
Airbnb rilascia però una ricevuta per le proprie commissioni, ovvero per il 12-15% che addebita al viaggiatore come costo del servizio. Quella la gestisce Airbnb in autonomia. La tua parte — il canone di affitto — è di tua competenza.
Chi deve fornire la fattura all’ospite su Airbnb?
La responsabilità è tua, in quanto proprietario o gestore dell’immobile. Anche se l’ospite ha prenotato e pagato tramite Airbnb, il contratto di locazione intercorre tra te e lui. Sei quindi tu a dover rilasciare la documentazione fiscale.
Ci sono due situazioni principali:
- L’ospite ti chiede la ricevuta o fattura: sei obbligato a fornirla. Se non hai partita IVA, emetterai una ricevuta fiscale, non una fattura.
- L’ospite non la chiede: tecnicamente non sei obbligato a emetterla, ma molti host scelgono di farlo sistematicamente per avere una contabilità ordinata e semplificare la dichiarazione dei redditi a fine anno.
📌 Consiglio pratico: tieni sempre un blocco di ricevute (o un PDF editabile) a portata di mano. Non sai mai quando un ospite — magari in trasferta di lavoro — ti chiederà un documento da presentare all’azienda per il rimborso spese.
Differenza tra fattura e ricevuta fiscale per Airbnb
Questa è la domanda che genera più confusione, quindi voglio essere molto chiara:
- Fattura: la emetti solo se hai partita IVA. Contiene dati fiscali specifici come il numero IVA e il regime fiscale applicato.
- Ricevuta fiscale: è il documento che emette un privato o chi opera in regime non imprenditoriale. Non richiede partita IVA ed è perfettamente valida ai fini fiscali e legali.
Se gestisci una locazione turistica non imprenditoriale — cioè senza partita IVA, fino a 2 immobili — devi emettere ricevuta fiscale. Quando un ospite ti chiede “la fattura”, molto spesso intende proprio questo documento: farglielo presente non è scortesia, è correttezza professionale.
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Quanto scrivo nella ricevuta: lordo o netto Airbnb?
Questa è una delle domande più frequenti e la risposta è: lordo.
Airbnb addebita all’ospite circa il 12-15% di commissione del servizio (talvolta fino al 20%). A te, come host, trattiene invece circa il 3% + IVA. I due importi non coincidono: l’ospite paga di più di quanto tu riceva sul conto.
Esempio pratico:
- Tariffa impostata da te: 100 €
- Commissione host (3%): 3 €
- Netto che ricevi: 97 €
- Totale pagato dall’ospite (con commissione ospite 15%): ~115 €
Nella tua ricevuta devi indicare l’importo lordo del canone di locazione, ovvero la cifra che corrisponde alla tua tariffa impostata (100 €), non il netto ricevuto (97 €) né il totale pagato dall’ospite (115 €) mentre le commissioni Airbnb a carico dell’ospite vengono gestite e fatturate direttamente da Airbnb al viaggiatore e trova la ricevuta nella sua dashboard.
⚠️ Attenzione: se non sei sicuro/a di quale importo usare, scarica il riepilogo annuale delle rendite da Airbnb (disponibile nella sezione “Guadagni” del tuo account) e usa quelle cifre come riferimento per la dichiarazione dei redditi.
Airbnb sostituto d’imposta: cosa cambia per la ricevuta?
Dal 2024, Airbnb è diventato sostituto d’imposta per gli host italiani che affittano senza partita IVA. In pratica, prima di accreditarti l’affitto, Airbnb trattiene automaticamente il 21% di cedolare secca (o il 26% dal secondo immobile affittato) e lo versa per tuo conto all’Agenzia delle Entrate.
Questo non ti esime dall’obbligo di fornire la ricevuta su richiesta, ma semplifica notevolmente la dichiarazione dei redditi. Ogni anno, entro il 16 marzo, Airbnb ti invierà la Certificazione Unica (CU) con il dettaglio delle ritenute fiscali applicate. Questo documento lo userai poi per il tuo 730.
Anche Booking.com si è adeguato a questa normativa. Per approfondire il tema delle tasse sugli affitti brevi, leggi l’articolo dedicato sul blog.
Esempio fattura Airbnb: come compilare la ricevuta fiscale
Vediamo insieme un esempio pratico di ricevuta fiscale per affitti brevi Airbnb, con tutti i dati obbligatori da inserire.

Se ti interessa, ho creato un blocchetto delle ricevute che trovi in vendita su Amazon:
📄 Esempio ricevuta fiscale affitto turistico Airbnb
Locatore (tuoi dati — in alto a sinistra):
Nome e Cognome: Mario Rossi
Indirizzo: Via Roma 10, 20100 Milano
Codice Fiscale: RSSMRA80A01F205X
Ricevuta n. 3 del 15/07/2025
Dati del locatario (ospite):
Nome e Cognome: Jane Smith
Indirizzo: 12 Baker Street, London
Codice Fiscale / Documento: Passport No. AB123456
Causale:
Canone di locazione turistica — appartamento sito in Via Roma 10, Milano
Periodo: dal 12 luglio 2025 al 19 luglio 2025 — n. 2 ospiti
Codice CIN / CIR: IT012034567890ABCD
Importo: € 700,00 (settecento/00)
Tassa di soggiorno (se applicabile): € 14,00
Marca da bollo (per importi superiori a € 77,47): € 2,00
Totale dovuto: € 716,00
Imposta di bollo assolta sull’originale.
Firma per quietanza: ___________________
I dati fondamentali da inserire in ogni ricevuta sono:
- 📌 Numero progressivo della ricevuta (si ricomincia da 1 ogni anno solare)
- 📌 Data di emissione
- 📌 Tuoi dati: nome, cognome, indirizzo e codice fiscale
- 📌 Dati dell’ospite: nome, cognome, indirizzo (per ospiti stranieri basta il numero di documento)
- 📌 Periodo e indirizzo della locazione
- 📌 Importo lordo del canone
- 📌 Tassa di soggiorno come voce separata (se la riscuoti tu)
- 📌 Marca da bollo da 2 € sull’originale, se l’importo supera € 77,47
- 📌 Codice CIN/CIR
- 📌 Tua firma
Devo mettere la marca da bollo sulla ricevuta Airbnb?
Sì, se l’importo del canone di locazione supera i 77,47 €, devi apporre una marca da bollo da 2 € sull’originale. Sulla copia che tieni tu scrivi: “bollo apposto sull’originale” con il numero identificativo della marca.
Consiglio pratico che applico personalmente: compra le marche da bollo in anticipo, anche 5 o 10 insieme, così non rischi di trovarti senza. Le date anticipate sono ammesse, quelle posticipate no — potrebbe costarti una sanzione.
Come inserire la tassa di soggiorno nella ricevuta Airbnb?
Se Airbnb riscuote e versa la tassa di soggiorno direttamente al comune (verifica nelle impostazioni del tuo annuncio), non devi includerla nella tua ricevuta. Se invece la gestisci tu — riscuotendola in contanti all’arrivo — indicala come voce separata rispetto al canone, specificando l’importo e che si tratta di imposta di soggiorno. La tassa di soggiorno non è soggetta alla ritenuta fiscale del 21%.

Fac simile ricevuta affitto breve Airbnb: dove scaricarlo
Se vuoi evitare errori e avere sempre un documento professionale pronto, puoi scaricare il modello editabile che ho creato per il blog. È disponibile in due versioni:
- ✅ Ricevuta semplice: ideale per locazioni turistiche non imprenditoriali, senza partita IVA
- ✅ Ricevuta dettagliata: con campi aggiuntivi per IVA, data di registrazione contratto (per soggiorni superiori a 29 notti), dati aziendali dell’ospite
Entrambe sono in PDF editabile, stampabili illimitatamente, con i campi già predisposti. Puoi pre-compilare i tuoi dati fissi (nome, indirizzo, codice fiscale) e lasciare vuoti, solo i campi variabili da compilare di volta in volta.
Non farti trovare impreparato/a: scarica qui la ricevuta fiscale editabile per affitti brevi, già formattata e pronta per Airbnb e Booking, in 2 varianti. Modifiche e stampe illimitate, per uso personale.

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Se affitti un immobile per brevi periodi, hai bisogno di una ricevuta di affitto breve chiara e professionale. Questo modello editabile negli spazi vuoti, ti permette di rilasciare ricevute fiscali in modo rapido e conforme alle normative, sia per chi affitta senza partita IVA sia per chi gestisce affitti brevi in modo imprenditoriale.
📩 Modello pronto: Ricevuta affitti brevi (PDF editabile)
A chi serve la ricevuta di locazione turistica?
🔹 Privati senza Partita IVA – Se gestisci una locazione turistica, la ricevuta non è obbligatoria, ma lo diventa se l’ospite te la richiede, e fidati, ti capiterà. (Fonte: Art. 22 comma 6 del DPR n. 633/72).
🔹 Host su Airbnb e Booking – Se l’ospite chiede una ricevuta, anche se ha pagato tramite piattaforme online, è necessario fornirgliela.
🔹 Proprietari con Partita IVA – Puoi utilizzare il modello con più campi per includere informazioni fiscali dettagliate.
Cosa stai acquistando?
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🖊️ Facilmente personalizzabili – Aggiungi i tuoi dati prima della stampa per risparmiare tempo.
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Ricevuta Airbnb per ospiti stranieri: va tradotta?
No. Dal punto di vista giuridico, la ricevuta in italiano è pienamente valida anche per ospiti stranieri.
Nel kit documenti dello shop ci sono vari documenti con la copia cortesia in inglese, già pronti da allegare — senza rischi e senza dover cercare un traduttore.
Ricevuta Airbnb per soggiorni di una notte: va fatta?
Sì. La durata del soggiorno non cambia l’obbligo. Anche per una sola notte, se l’ospite ti chiede la ricevuta sei obbligato a fornirla. Per questo motivo ti consiglio di avere sempre a portata di mano un modello già pronto — sia in versione cartacea che digitale — così in 2 minuti hai il documento pronto.
💡 Tip da host: se usi un PDF editabile, puoi compilarlo direttamente dal telefono e inviarlo via WhatsApp o email prima ancora del check-out. I viaggiatori business lo apprezzano molto.
Ricevuta per affitto Airbnb sopra le 29 notti
Se il tuo ospite soggiorna per più di 29 notti, il contratto va registrato all’Agenzia delle Entrate. In questo caso, la ricevuta deve riportare anche questa dicitura aggiuntiva:
“Canone di locazione registrato presso l’Agenzia delle Entrate di [Città], in data [data], numero [numero], serie [serie], periodo dal [data inizio] al [data fine].”
Puoi aggiungerla su una ricevuta standard oppure usare la versione dettagliata del modello editabile disponibile nello shop.
🌐 Approfondisci la gestione fiscale e documentale
Stai mettendo in ordine la parte burocratica? Ecco gli articoli del blog che ti aiutano:
- 📋 Come compilare la ricevuta fiscale per locazione turistica — guida passo-passo
- 🏨 Affittare su Holidu senza partita IVA come funziona? — guida completa
- 🧾 Tassa di soggiorno Airbnb — chi la paga e come si gestisce
FAQ: fattura Airbnb — le domande più frequenti
La Certificazione Unica (CU) che ricevi da Airbnb ogni anno è il documento che attesta le ritenute effettuate per tuo conto — non sostituisce la ricevuta all’ospite.
Airbnb è legalmente obbligata a trattenere e versare la ritenuta fiscale per gli host non professionali italiani con affitti inferiori a 30 giorni.
Se la riscuoti tu all’arrivo dell’ospite, indicala come voce separata rispetto al canone di affitto, specificando l’importo. La tassa di soggiorno non è soggetta alla ritenuta fiscale del 21%.
Per le prenotazioni dirette invece (fuori piattaforma), sì: se l’ospite ti paga in contanti e ti chiede la ricevuta, devi emetterla. E anche se non la chiede, è buona prassi farlo per tenere la contabilità in ordine.
Conclusione: fattura Airbnb, ricevuta fiscale e serenità mentale
In sintesi: se gestisci una locazione turistica non imprenditoriale, non emetti fatture ma ricevute fiscali. Le fornisci su richiesta, le compili con l’importo lordo del canone, aggiungi la marca da bollo se superi i 77,47 €, e hai fatto. Non è complicato, ma devi essere preparato.
Avere un modello PDF editabile già pronto ti fa risparmiare tempo e ti evita errori — soprattutto quando l’ospite te la chiede all’ultimo momento prima del check-out. Salva questo articolo nei preferiti per trovarlo al bisogno.
Correlati: come compilare la ricevuta locazione turistica | affittare su Booking senza partita IVA




