Vai al contenuto

Codice identificativo nazionale affitti brevi: come richiedere il CIN

CIN come richiederlo? Come esporre il CIN? Codice identificativo nazionale per affitti brevi Modulo richiesta CIN

Codice identificativo nazionale come richiederlo

Per ottenere il Codice Identificativo Nazionale per affitti brevi, case vacanze, locazioni turistiche non imprenditoriali e strutture ricettive, non serve un modulo è sufficiente che segui questi passaggi:

  1. Visita il sito ufficiale: https://bdsr.ministeroturismo.gov.it/
  2. Clicca su “Ottieni CIN” all’interno della piattaforma BDSR del Ministero del Turismo. Accedi utilizzando SPID o CIE.
  3. ATTENZIONE prima di chiedere il CIN devi aver fornito casa con tutta la dotazione obbligatoria per gli affitti brevi, visto che durante la procedura ti sarà chiesta un’autocertificazione.
codice cin
Homepage del Ministero del Turismo: Modulo richiesta CIN, dove richiedere il codice identificativo nazionale
codice identificativo nazionale
Per richiedere il codice identificativo nazionale accedi utilizzando SPID o CIE

Obbligo di codice identificativo nazionale per affitti brevi

Il Ministero del Turismo ha annunciato l’obbligo del Codice Identificativo Nazionale (CIN) entrato in vigore dal 1° gennaio 2025. Come indicato nelle FAQ ministeriali, dal 2 gennaio 2025, si rischiano sanzioni per il mancato ottenimento, esposizione e pubblicazione del CIN. L’obbligo riguarda anche i dispositivi di sicurezza richiesti dall’art. 13-ter del DL 145/2023.

È fondamentale dotare l’immobile dei dispositivi di sicurezza richiesti per ottenere il CIN, in quanto sarà necessario autocertificarne la presenza. Inoltre, Airbnb, non accetterà più gli annunci sprovvisti di tale codice.

🛡️ Dotazioni di sicurezza obbligatorie per affitti brevi in Italia

Per affittare legalmente casa ai turisti in Italia, i dispositivi di sicurezza sono obbligatori per legge (D.L. n. 145/2023). L’investimento necessario si aggira sui 150-200€:

⚠️ ATTENZIONE: Ti consiglio vivamente di equipaggiare l’immobile con tutta la dotazione obbligatoria completa PRIMA dell’arrivo del primo ospite, per evitare sanzioni fino a 8.000€ in caso di controlli. Per ottenere il CIN devi autocertificare che hai tutto l’occorrente.

Come richiedere il CIN?

È importante sapere che, al momento, il CIN può essere richiesto solo da chi è già in possesso del Codice Identificativo Regionale (CIR). Pertanto, le nuove strutture dovranno prima ottenere il CIR per procedere con la richiesta del CIN.

Se sei digiuno dell’argomento, ti consiglio il mio manuale pratico per seguire in modo corretto l’iter burocratico per avviare una locazione turistica in Italia, secondo normativa. Vai a questa pagina e scarica l’estratto gratuito. Un piccolo investimento per iniziare al meglio.

codice cin

Codice Ateco prevalente e secondario?

DA SAPERE: Durante la procedura quando chiede di inserire il codice Ateco prevalente e secondario, sappi che se affitti casa come locazione turistica non imprenditoriale (senza partita IVA), dovrai inserire “assente”.

Dove e come esporre il CIN?

Targhetta cin affitti brevi

Il CIN deve essere visibile sia sugli annunci online che fisicamente presso l’immobile. È necessario riportarlo su tutti i portali di intermediazione, come Airbnb, e posizionare una targhetta identificativa all’esterno della casa (zona citofono).

Il CIN per affitti brevi è obbligatorio?

Il CIN è obbligatorio per tutte le strutture ricettive e per gli immobili in locazione breve o turistica, comprese quelle non imprenditoriali già dotate di codice regionale (CIS, CIR o altra dicitura). Per evitare sanzioni, è fondamentale richiederlo prima di iniziare ad ospitare, seguendo la procedura indicata sul sito del Ministero del Turismo.

Durante la fase transitoria, chi è già in possesso di un codice regionale può esporre entrambi i codici (regionale e nazionale) all’esterno dell’immobile. In talune regioni è obbligatorio esporli entrambi.

Cosa succede se affitto casa senza CIN?

L’affitto di una casa senza richiedere il CIN o senza esporlo correttamente comporta sanzioni. La multa per chi non possiede il CIN varia da 800 a 8.000 euro. Inoltre, la mancata esposizione del codice identificativo all’esterno dell’immobile o sugli annunci online comporta una sanzione da 500 a 5.000 euro.

Per chi desidera regolarizzarsi ed evitare problemi, è consigliabile seguire le procedure indicate e, se necessario, affidarsi a strumenti utili per la gestione della locazione turistica.

Per evitare sanzioni, è necessario richieder il CIN sul sito del Ministero del Turismo prima di iniziare ad ospitare. Visto che la procedura è facile e veloce, è meglio farla il prima possibile. Se vuoi regolarizzarti e non sai da che parte iniziare, valuta l’acquisto del mio manuale:


Moira ho altre domande, a chi posso chiedere? Per maggiori info, visita il sito del Ministero del Turismo. Se hai problemi o domande riguardo il CIN contatta il ministero qui.

Approfondisci:

Lista di siti alternativi ad Airbnb

Dove pubblicizzare casa vacanze per attrarre turisti stranieri: lista salva-tempo! Basta ricerche e perdite di tempo senza concludere nulla! Immagina questa scena: ti siedi alla scrivania con un caffè, apri la mia guida, scegli un sito dalla lista basandoti sul target di clientela che ti interessa attirare , clicchi sul link diretto alla pagina di iscrizione, crea l’annuncio e pubblicalo!

Scopri di più →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *